Fenice Festival, 16 maggio 2008
Marco De Poli partecipa all'incontro "Utopie presenti a quarant'anni dal '68"
Quarant’anni fa era forte l’urgenza e la volontà di cambiare il mondo; accanto alle azioni, era significativa la spinta ideale e utopica di poter gettare le basi per una nuova realtà. L’eredità sessantottina è oggi - e non solo da oggi – sotto accusa, ma questa urgenza di ricercare orizzonti alternativi rimane e anzi si è fatta ancora più forte e incessante - coinvolgendo anche nuovi campi della coscienza collettiva. Ha ancora senso combattere per cambiare il proprio futuro e con quali utopie? E se in realtà l’utopia fosse il mondo in cui già viviamo, insostenibilmente orientato verso un orizzonte di benessere infinito? Ne parleranno insieme ospiti eterogenei ma tutti ugualmente capaci di non arrendersi davanti alle sfide che il 2008 - a quarant’anni dal ’68 - ci pone giornalmente. |